Agoni e lavarelli il buono del Lario finisce in tavola

Posted on August 23, 2008. Filed under: news web site | Tags: , , , , , , , , |

Ad Abbadia Lariana (Lecco), il pesce di lago è il protagonista della vita del pescatore professionista Flavio Valassi in via ai Mulini 9/D, telefono 0341.733416, che è un maestro di sci d’inverno, ma anche un esperto con le reti lungo la costa lecchese del lago da primavera fino alla prima neve. Gli agoni, i lavarelli e persino i persici non mancano mai sulle tavole dei suoi affezionati clienti, ristoranti della zona che acquistano da lui il pesce fresco, come anche i clienti privati. La preparazione tipica sono i missoltitt, agoni messi a seccare al sole come le aringhe in riva al lago, poi sotto sale e poi pressati, una volta in barattoli di legno, oggi, invece nelle moderne scatole di alluminio. Questa rarità, ormai, è prodotta solo da pochi pescatori in tutto il Lario. Tra le altre specialità, il lavarello affumicato, o coregone, pesce tipico della zona. La moglie lo aiuta e contribuisce al lavoro del marito, ma restando a terra, per pulire il pesce e sfilettarlo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284920

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Il Comune manda a letto la «Movida» all’una di notte

Posted on August 2, 2008. Filed under: nbc news | Tags: , , , , , , , , , |

L’una di notte: è questo il nuovo termine posto dal Comune di Genova alla movida. «Cerchiamo di rispettare le esigenze di tutte le generazioni di genovesi», ha detto l’assessore Gianfranco Tiezzi presentando la regolamentazione che è stata imposta agli esercizi commerciali: la chiusura alle due riguarda i pubblici esercizi, compresi circoli, phone center, alimentari da asporto. Nel centro storico, in particolare, il termine di chiusura dei locali è fissato all’una, fatta eccezione per le sere di venerdì e sabato. Il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e metallo dalle ore 22 alle 6 del mattino è stato inoltre esteso a tutta la città. L’ordinanza vivrà un primo periodo di sperimentazione e diventerà pienamente operativa a partire dal primo ottobre: dopo cinque sanzioni nell’arco di 12 mesi è prevista la revoca della licenza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280488

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Un solitario che ha il coraggio di inventare

Posted on July 29, 2008. Filed under: notizie stampa | Tags: , , , , , , , |

Leonard Cohen è nato a Montreal il 21 settembre del 1934 da una famiglia ebrea. Ha esordito nel 1956 come poeta partecipando alla serie poetica «Let us compare mythologies». Il suo primo album è uscito l’anno successivo, ma si trattava di un «reading» di otto poesie. Il suo primo album è del 1967 e si intitola «Songs from Leonard Cohen. Da allora ne ha composti altri dieci (più due dal vivo), compreso l’ultimo «Dear Heather» del 2004. Il suo «Greatest hits» è stato definito da una rivista inglese come «L’album più deprimente di sempre». La sua principale collaborazione con il cinema è stata per «Assassini nati» di Oliver Stone al quale ha dato la sua splendida «The future», che è il tema principale del film. \

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279448

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I successi di Zapatero hanno il trucco

Posted on July 28, 2008. Filed under: news italia | Tags: , , , , , |

Viva Zapatero: nel 2005 era solo un film di Sabina Guzzanti, ma da allora è diventato un comandamento e non hanno più smesso di gridarlo. Il premier della sponda giusta idolatrato come un nuovo Principe dalle capacità taumaturgiche. Superatissimo Tony Blair, obsoleto e rottamato perché troppo americano. Ultimamente soltanto Obama sta riuscendo a insidiare il primato del leader spagnolo nella speciale classifica pavoni. Ma deve ancora farsi. Sempre più enfasi, sempre più prostrazione, per Zapatero. Il suo modello ormai portato ad esempio planetario, al vago sapore di miracolo sociale. E lui, il Principe, ogni volta pronto a rimarcarlo. A farlo pesare. Ovviamente non ha mancato di farcelo notare, con quel suo sorrisino sarcastico da Mister Bean, pure all’indomani degli Europei di calcio: «Abbiamo sorpassato l’Italia, in tutto». È mancato il tiè, ma il faccino da capoclasse lo lasciava chiaramente intuire.Come tutti i Principi, ma anche come il caposcuola della propaganda nazionalista Joseph Goebbels, Zapatero fa un uso dello sport altamente propagandistico. Ne ha qualche motivo: i dati dell’economia non può più sventolarli sotto al naso di nessuno, anche perché tutti hanno compreso come fossero semplice conseguenza di una spaventosa bolla immobiliare. Sì, adesso che ha costruito più di qualunque altro Paese europeo, la Spagna s’è accorta improvvisamente di un fastidioso dettaglio: nessuno compra più case.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279206

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